Ibrido lussureggiante

HOF, Sede degli uffici tecnici del Comune di Perugia

  • Alessandro Melis

Abstract

La riconfigurazione di Palazzo Grossi, già sede scolastica realizzata a più riprese tra il 1953 e il 1955, da adibire oggi a sede del Centro Servizi Tecnici del Comune di Perugia, si deve allo studio Hof, fondato da Paolo Belardi e Alessio Burini nel 1987. Il risultato mostra, ancora una volta, che il cosiddetto ‘modello-Perugia’ offre una risposta efficace ed attuale all’annosa questione, per la verità tutta italiana, dell’ambientamento di opere contemporanee in contesti urbani già ‘storicizzati’.

Il dialogo tra tradizione e innovazione è un ossimoro solo apparente perché è proprio dall’attenzione per l’esistente che il duo perugino modella le proprie strategie progettuali, rinunciando tuttavia a qualsiasi facile captatio benevolentiae che un approccio teso al mimetismo stilistico garantirebbe.
Il rispetto dell’assetto compositivo originario, in questo caso a corte, non solo non costituisce un vincolo, ma diventa, per i progettisti, una risorsa su cui investire in termini di qualità ambientale, orientamento e distribuzione interna, pur evitando ogni riproposizione filologica, secondo un processo metodologico già applicato, in una versione più estrema, ma altrettanto convincente, nella ricostruzione di Villa Micheli a Ceccano. Nel caso dell’ex edificio scolastico il processo di ibridazione, radicale nella concezione più che nel valore eversivo dell’estetica, ha lo scopo di mantenere l’impianto esistente all’esterno, al fine di preservarne l’immagine nella memoria collettiva e la funzione di landmark, e, allo stesso tempo, di garantire le necessità di rifunzionalizzazione, performance e bioclimatica.

Pubblicato
2009-12-31
Come citare
Melis, A. (2009). Ibrido lussureggiante: HOF, Sede degli uffici tecnici del Comune di Perugia. AND Rivista Di Architetture, Città E Architetti, 16(3). Recuperato da https://www.and-architettura.it/index.php/and/article/view/510