Architettura di processo

Salvatore Re, Residenza studentesca Praticelli

  • Alessandro Melis
  • Laura Luperi

Abstract

Alessandro Melis: Praticelli, prima opera pisana di respiro europeo che si inserisce nel panorama architettonico nazionale: dopo Carmassi, a Pisa, sta cambiando qualcosa?

Salvatore Re: Sì, mi auguro infatti che Praticelli sia la prima di tante. Non c’è cultura dell’architettura, perché non è vista come un bene di utilità sociale. Basta vedere le mappe delle nuove architetture in Italia: mentre nel nord esistono reali possibilità di confronto, nel sud come anche nel centro la situazione risulta critica. Firenze ne è l’esempio: la storia che ci ha consentito di arrivare ad oggi con un grande bagaglio culturale è però l’elemento che ci ha soffocato; il bagaglio è diventato zavorra. Oggi si vede il progresso, la contemporaneità solo come qualcosa che può mettere in crisi l’equilibrio con la storia: l’urbanistica e l’architettura, si adoperano per l’uomo o no? L’attenzione all’uomo non è molto spesso evidente. La Toscana potrebbe offrire tante opportunità, e Pisa in particolare potrebbe, per le sue caratteristiche, emergere nel contesto regionale ed internazionale. La stazione ferroviaria, il Complesso di Piazza dei Miracoli, l’Università degli Studi di Pisa, la Normale, la Scuola di perfezionamento Sant’Anna, il CNR, sono gli elementi di una città che ha una connettività e una contemporaneità di avanguardia, di eccellenza; come mai poi tutte queste realtà non riescono veramente a dialogare? In fin dei conti forse il problema sta proprio nella condizione di isolamento delle varie componenti culturali della città, finché non si riuscirà a modificare questa visione, lo sviluppo della città sarà compromesso. Bisogna crederci: la città offre già tutte le possibilità per trasformarsi, è un processo inevitabile.

Pubblicato
2009-12-31
Come citare
Melis, A., & Luperi, L. (2009). Architettura di processo: Salvatore Re, Residenza studentesca Praticelli. AND Rivista Di Architetture, Città E Architetti, 16(3). Recuperato da https://www.and-architettura.it/index.php/and/article/view/520